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No alla banalità del nulla (Luigino Bruni)

 
Come potevo allora unirmi a questo selvaggio idolatra nell’adorazione del suo pezzo di legno? Ma che cos’è adorare? Credi davvero, Ismaele, che il magnanimo Dio del cielo e della terra - pagani e tutti quanti inclusi - possa mai essere geloso di un insignificante pezzo di legno nero? Impossibile! Allora, che cos’è adorare? (Herman Melville, Moby Dick)
 
La profezia è una radicale critica delle religioni e dei culti. Di ogni religione e di ogni culto, che hanno una intrinseca tendenza a trasformarsi in pratiche idolatriche. Anche e soprattutto della rivelazione biblica, una critica sistematica e tremenda, per evitare che la parola biblica diventi una semplice religione - una fede che diventa solo religione è già culto idolatrico. La Bibbia è molto più di un libro sacro di una religione, anche perché ha accolto e custodito nel suo seno i libri dei profeti, che, insieme a Giobbe e Qohelet, le hanno impedito di diventare un oggetto idolatrico. I profeti, allora, svuotando il mondo religioso dagli idoli, cercano di liberarci il paesaggio dai nostri manufatti religiosi per crearci un ambiente nel quale, forse, possiamo ascoltare solo una nuda voce. Sono i grandi liberatori dagli dèi che riempiono la terra e le nostre anime. Il primo passaggio necessario che sta di fronte a chi inizia un cammino di fede è allora l’a-teismo, la liberazione dai tanti totem e feticci che riempiono la nostra esistenza.
 

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DISCORSO DI PAPA FRANCESCO AI PARTECIPANTI ALLA PLENARIA DELLA CONGREGAZIONE PER IL CLERO

 
Ecco quello che vorrei dire ai sacerdoti giovani: voi siete scelti, siete cari al Signore! Dio vi guarda con tenerezza di Padre e, dopo avere fatto innamorare il vostro cuore, non lascerà vacillare i vostri passi. 
 
Signori Cardinali, Cari fratelli e sorelle, rivolgo a tutti voi un cordiale saluto e vi esprimo la mia gratitudine per il vostro generoso impegno a servizio dei sacerdoti e della loro formazione. Ringrazio di cuore il Cardinale Beniamino Stella per le sue parole e per il tanto lavoro che sta facendo. Mi rallegro di poter dialogare con voi sul grande dono del ministero ordinato, a pochi mesi dalla promulgazione della nuova Ratio Fundamentalis. Questo Documento parla di una formazione integrale, capace cioè di includere tutti gli aspetti della vita; e così indica la via per formare il discepolo missionario. Una strada affascinante e insieme esigente. Riflettendo su questi due aspetti – il fascino della chiamata e le esigenze impegnative che essa comporta – ho pensato in particolare ai giovani preti, che vivono la gioia degli inizi del ministero e, insieme, ne avvertono il peso.
 

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Giulietti. Bassetti? Davvero un pastore con l'odore delle pecore

 
Parla l’ausiliare di Perugia-Città della Pieve: lavori bene con lui, perché si fida. Vive la diocesi come un parroco la sua parrocchia. E conosce bene i preti
 
Ma com’è da vicino il cardinale Gualtiero Bassetti? Nessuno può rispondere a questa domanda meglio di chi ha il proprio ufficio accanto a quello del nuovo presidente della Cei, ovvero il «suo» vescovo ausiliare. Anche se in realtà, mette subito in chiaro monsignor Paolo Giulietti, l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve «preferisce stare fuori, in mezzo alla gente, piuttosto che in curia o in episcopio». E proprio per questo Bassetti «conosce le persone e i loro problemi concreti, ha un contatto diretto con il territorio della sua diocesi, sa come arrivano 'alla base' le decisioni prese 'nei piani alti'. E questo sarà di certo una risorsa preziosa per la sua presidenza».

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LO SPIRITO SANTO SORGENTE INESAURIBILE DI DONI (Angelo Amato)

 
«Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni..." 
 
1. Lo Spirito è «Persona-dono». L'esistenza cristiana è intimamente segnata dalla «nube dello Spirito» (cf. Mt 17,5). È lo Spirito che porta i fedeli alla loro piena configurazione a Cristo. Ma, in cosa consiste, concretamente, la presenza dello Spirito Santo e qual è il significato dei suoi doni? La risposta è semplice: la vita cristiana, per svilupparsi e giungere a maturazione, esige una assistenza speciale dello Spirito santo e dei suoi doni. Il mistero profondo dello Spirito è quello di essere «dono»: «Si può dire che nello Spirito santo la vita intima del Dio uno e trino si fa tutta dono, scambio di reciproco amore tra le divine Persone, e che per lo Spirito santo Dio «esiste» a modo di dono. È lo Spirito Santo l'espressione personale di un tale donarsi, di questo essere amore. È Persona-amore. È Persona-dono» (Dominum et Vivificantem, n. 10).

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

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