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La sete maestra dell’anima

 
Don Tolentino de Mendonça spiega il tema degli esercizi spirituali al Pontefice e alla Curia romana ·
 
«L’acqua è insegnata dalla sete». Cita una poesia di Emily Dickinson per spiegare che oggi è necessario ritrovare «il coraggio di prendere la sete come maestra nei cammini dell’anima». Don José Tolentino de Mendonça ha scelto proprio l’«elogio della sete» come tema degli esercizi spirituali quaresimali che dal 18 al 23 febbraio predicherà al Papa e alla Curia romana nella casa Divin Maestro ad Ariccia. In questa intervista all’Osservatore Romano il sacerdote portoghese, vicerettore dell’università cattolica di Lisbona e consultore del Pontificio consiglio della cultura, ma anche poeta e scrittore, racconta la sua esperienza spirituale e letteraria, illustrando le linee di fondo delle dieci riflessioni che terrà a partire da domenica sera.

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«Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio» (Lc 1,30)

 
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA XXXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ 2018
 
Cari giovani, la Giornata Mondiale della Gioventù del 2018 rappresenta un passo avanti nel cammino di preparazione di quella internazionale, che avrà luogo a Panamá nel gennaio 2019. Questa nuova tappa del nostro pellegrinaggio cade nell’anno in cui è convocata l’Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. E’ una buona coincidenza. L’attenzione, la preghiera e la riflessione della Chiesa saranno rivolte a voi giovani, nel desiderio di cogliere e, soprattutto, di “accogliere” il dono prezioso che voi siete per Dio, per la Chiesa e per il mondo. 
Come già sapete, abbiamo scelto di farci accompagnare in questo itinerario dall’esempio e dall’intercessione di Maria, la giovane di Nazareth che Dio ha scelto quale Madre del suo Figlio.
 

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Montini e la quaresima

 
Il tempo di quaresima è molto presente nell’esperienza spirituale e pastorale di Montini e poi di Paolo VI.
 
Un appunto risalente al 1938, quando l’ecclesiastico bresciano da poco è sostituto della Segreteria di Stato, presenta coordinate che saranno poi riprese dal papa. Il testo si apre con la citazione adhaerere Deo bonum est, e continua scandagliando le condizioni, gli ostacoli e le risorse per la meta finale di questa «adesione» dell’uomo a Dio. Un itinerario di «ricerca di Dio» che «resta il sommo dovere e il sommo bene dell’uomo». E va percorso al di là di ogni condizione. «Il movimento psicologico dell’uomo è mutato: esso non sale più abitualmente alla contemplazione, se non con fatica e con severa disciplina»; così «l’uomo spirituale è fiaccato; l’uomo animale emerge. Ora questa condizione psicologica rende arduo ciò che dovrebbe essere agevole e quasi spontaneo: cercare e trovare Dio".

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Il dovere di un prete.

 
Casi dolorosi, senso di un servizio (Maurizio Patriciello)
 
La Chiesa non è nostra, è del Signore Gesù. Ma di questa Chiesa siamo parte. E questa Chiesa dobbiamo avere a cuore se davvero amiamo Dio e i fratelli. Come in tutti i consorzi umani, anche nella Chiesa ci sono santi e peccatori. Insieme al Signore morto e risorto per noi possiamo fare cose grandi; senza di Lui, il fascino perverso del peccato può conquistarci, e questo di fatto accade a tutti: credenti e non credenti. La vita di fede è una battaglia, una lotta per rimanere fedeli a Dio, alla parola data, alle promesse fatte; per resistere alla tentazione dell’egoismo e della vanagloria. Nella Chiesa alcuni sono stati chiamati alla vita sacerdotale. Una vita bella, interessante, fatta di servizio, di preghiera, di condivisione delle speranze e delle sofferenze altrui. Una vita per certi aspetti strana, o, meglio, originale.

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 18 Febbraio 2018 06:57 )

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

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