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Al Mondo la vera gioia

 
Dopo la morte di Papa Montini «La Civiltà Cattolica» scriveva: «Il passo più importante e più nuovo che la Chiesa ha compiuto con Paolo VI nei suoi rapporti col mondo è stato il fatto che essa ha preso coscienza che (...) deve farsi carico (...) di tutti i problemi dell’uomo».
 
Il manifesto di questo assunto era già la costituzione Gaudium et spes. Paolo VI definisce i termini di un «nuovo umanesimo» che sviluppa in tutto il suo ministero, nello sforzo di ricostruire una mentalità cristiana sull’uomo, e convinto della missione non esclusivamente religiosa, ma insieme umana e civile della Chiesa, «che osserva, che ama, che soffre, che serve». La passione per l’uomo è la molla dell’impegno ecclesiale e civile del Montini prete, educatore, arcivescovo e pontefice. Giovane sacerdote, in una lettera del 1921 all’amico Cesare Trebeschi lamenta: «Non ne avremo mai a sufficienza di uomini completi». E due anni dopo, nel breve, sofferto incarico alla nunziatura di Varsavia, conferma al fratello Lodovico il proposito di «cercare l’uomo per cercare Dio».

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Stella Cometa da seguire come fecero i re magi

 
I Magi Non dovrebbero essere imitati un po’ di più dai capi dei popoli di oggi sempre attenti invece ad avere visibilità e onori e così poco inclini a seguire invece la stella cometa, la Luce vera venuta nel mondo che è il Cristo
 
Il racconto della nascita di Gesù nel vangelo di Matteo, il cosiddetto vangelo delle origini, è un racconto che oggi potremmo definire Joseph-Oriented, in coerenza con la cultura ebraica del tempo, della quale il Vangelo di Matteo sembra più impregnato rispetto agli altri vangeli. La geneaologia per esempio, che è il certificato di cittadinanza di ogni ebreo, è tutta al maschile, è quella di Giuseppe, e anche i racconti dei fatti straordinari che hanno preceduto la nascita di Gesù sono in funzione di Giuseppe, lo sposo di Maria dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. L’unico dato importante, scarno ed essenziale, è che Gesù è nato a Betlemme, requisito fondamentale per un messia, destinato ad avere in possesso le genti e in domino i confini della terra come recita il salmo 2 …

 

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Dopo il relativismo la post-verità

 
I falsi testi del Papa 
 
Nei decenni passati il cattolicesimo, ma più in generale il cristianesimo, si è dovuto confrontare con un fenomeno nuovo, il relativismo, che metteva in dubbio l’esistenza stessa di una verità. Non è stato facile, ma almeno si trattava di una contrapposizione chiara tra chi credeva alla verità e chi ne negava anche solo la possibilità. Oggi al relativismo si è sostituita la cosiddetta post-verità, sua parente stretta, ma che è più difficile da affrontare perché sfuggente e pervasiva. Soprattutto poi perché la post-verità — che secondo il filosofo francese Marcel Gauchet è la figlia adulterina del politicamente corretto — ha la pretesa di essere una verità più autentica proprio perché si presenta come discorso alternativo a quello ufficiale.

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La grotta della nascita e quella della risurrezione ·

 
ll Natale non è distante dall’esperienza della Croce e della Risurrezione.
 
Tra gli autori cristiani che si sono cimentati sulla prossimità tra il mistero del Natale e della Risurrezione va sicuramente annoverata Teresa Benedetta della Croce, meglio conosciuta come Edith Stein, con la sua meditazione Il Mistero del Natale. Ella mostra quanto Incarnazione, Croce e Risurrezione siano intimamente connessi. Questo è quanto ci propone la fede, quanto possiamo e vogliamo credere. Quando lo si intuisce nella vita vissuta allora tutto diventa più pregnante. Ho a lungo riflettuto se scrivere questo articolo per ovvie ragione che il lettore intuirà, e alla fine la decisione è stata presa per altrettanti ovvi motivi. Il mio primo articolo sull’Osservatore Romano, alcuni anni orsono (13-14 agosto 2012) era improntato all’esperienza del corpo e dell’essenza profonda della natura umana interpretata alla luce della risurrezione, esperienza vissuta attraverso quella della malattia improvvisa di mia mamma e del ricovero in uno dei più grandi ospedali della regione lombarda. Avevo messo in relazione l’Assunzione con l’evento pasquale e la malattia di un familiare come una mamma. 

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

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