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Le parabole sul regno di Dio (Biblista Giuseppe Florio)

 
In ogni parabola bisogna che si trovi il chiodo che sostiene tutta la narrazione, la descrizione, l’immagine.
 
A partire dalla ricerca che è stata fatta negli ultimi 50 – 70 anni possiamo oggi identificare meglio, avere una idea più precisa di che cosa è stata la vicenda storica di Gesù di Nazareth. Oggi a differenza dei secoli passati, siamo in grado di collocare Gesù di Nazareth nel suo tempo, di sapere quali erano le grandi correnti religiose, di pensiero. La situazione sociale, economica della regione della Galilea dove di fatto Gesù ha sempre vissuto. Come abbiamo visto nel primo incontro, Gesù di Nazareth sarebbe andato a Gerico, al di là del Giordano, perché i movimenti riformatori come quello di Giovanni il Battista andavano oltre il Giordano, in modo che, i penitenti purificati, riattraversando il Giordano ricominciavano l’avventura del nuovo popolo di Israele. Come al tempo dell’Esodo, come Giosuè che attraversa il Giordano ed entra nella terra promessa.

 

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Ratzinger su papa Francesco: «Continuità interiore tra i due pontificati»

 
Una lettera personale di Benedetto XVI; a renderla pubblica il prefetto della Segreteria per la comunicazione, monsignor Viganò
 
La teologia di papa Francesco esiste eccome. Parola di Benedetto XVI, per il quale l'attuale Pontefice «è un uomo di profonda formazione filosofica e teologica». E sbaglia dunque chi sostiene il contrario. Il Papa emerito ha scritto una breve ma significativa lettera a monsignor Dario Edoardo Viganò in occasione della presentazione della collana "La Teologia di Papa Francesco", pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana. Ed è stato lo stesso Prefetto della Segreteria per la comunicazione, che della collana è l'ideatore, a renderla nota nella sede della Radio Vaticana, durante l'incontro con la stampa.

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Non fatevi una idea troppo alta di voi stessi

 
L'UMILTA' CRISTIANA (terza predica di quaresima 2018 di padre Raniero Cantalamessa)
 
L’esortazione alla carità che abbiamo raccolto dalla bocca dell’Apostolo, nella precedente meditazione, è racchiusa tra due brevi esortazioni all’umiltà che si richiamano con evidenza tra di loro, in modo da formare una specie di cornice al discorso sulla carità. Lette di seguito, omettendo ciò che vi è di mezzo, le due esortazioni suonano così: “Non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione. [...] Non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi” (Rm 12, 3.16). 
 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 10 Marzo 2018 06:15 )

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La Carità non abbia finzioni: l'amore cristiano

 
SECONDA PREDICA DI QUARESIMA  2018 DI PADRE RANIELO CANTALAMESSA: L' AMORE CRISTIANO
 
1. Alle fonti della santità cristiana. Insieme con l’universale chiamata alla santità”, il Concilio Vaticano II ha dato anche precise indicazioni su che cosa si intende per santità, in che cosa essa consiste. Nella Lumen gentium si legge:“Il Signore Gesù, maestro e modello divino di ogni perfezione, a tutti e a ciascuno dei suoi discepoli di qualsiasi condizione ha predicato quella santità di vita, di cui egli stesso è autore e perfezionatore: «Siate dunque perfetti come è perfetto il vostro Padre celeste» (Mt 5,48). Mandò infatti a tutti lo Spirito Santo, che li muova internamente ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente, con tutte le forze (cfr Mc 12,30), e ad amarsi a vicenda come Cristo ha amato loro (cfr. Gv 13,34; 15,12).
 

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