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Paolo VI sarà proclamato beato (ottobre 2014)

 

PAOLO VI BEATO NEL 2014 (di Saverio Gaeta)

images 3Paolo VI verrà proclamato beato nel 2014, probabilmente il 19 ottobre, a conclusione del Sinodo dei vescovi. Il 5 maggio, i cardinali e vescovi membri della Congregazione delle cause dei santi si incontreranno per confermare il miracolo attribuito alla sua intercessione. E, subito dopo, il prefetto Angelo Amato si recherà da Francesco per ricevere il suo assenso alla promulgazione del relativo decreto. Il prodigioso evento si è verificato negli Stati Uniti nel 2001 ed ha avuto per protagonista un feto che, alla 24a settimana di gravidanza, si trovava in una condizione critica. Gli esami medici avevano messo in luce la rottura della vescica fetale, con ascite (presenza di liquido nell’addome) e anidramnios (assenza di liquido nel sacco amniotico): ogni tentativo terapeutico messo in atto in ospedale risultò inefficace a risolvere la drammatica situazione. La diagnosi era stata severa: il bimbo sarebbe probabilmente morto all’interno dell’utero o, nel migliore dei casi, sarebbe nato con una gravissima insufficienza renale. Il ginecologo era giunto a prospettare alla gestante addirittura l’opportunità dell’interruzione di gravidanza. Ma la donna non accettò questo suggerimento, seguendo piuttosto il consiglio di un’amica di famiglia, italiana e suora di Maria Bambina, che aveva conosciuto Montini. Poggiando sulla pancia un’immaginetta con la reliquia dell’abito del Pontefice, aveva cominciato a invocarlo nella preghiera.

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Alle radici della propria umanità: il coraggio dell'umiltà

 

È quanto mai saggio coltivare l'umiltà cristiana, perché in essa sta la condizione per ottenere la salvezza (Enzo Brena)

10155459 691517737567386 943274791 nUmiltà: una virtù quanto mai attuale in una società sempre più angosciata e confusa di fronte alle difficoltà della vita. Una virtù che non esige un “riduzionismo” della persona, ma che la porta alla pienezza a cui è chiamata. Se è vero, come è vero, che tutti siamo peccatori e abbiamo bisogno di essere salvati dalla misericordia unilaterale e gratuita di Dio; che tutti formiamo quell’umanità “zoppicante” che lo segue e che non si può dare la salvezza da sola ma può solo riceverla in dono, allora possiamo concederci qualche considerazione sull’umiltà. La Pasqua non è solo da celebrare, ma da vivere: e siamo invitati, soprattutto, a fare nostro l'atteggiamento del servizio umile e gioioso che ci pone di fronte a Dio e alla vita in modo realistico ed efficace, in una prospettiva teologale.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Aprile 2014 18:25 )

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"Vi era con loro anche Giuda il traditore" (p. Raniero Cantalamessa)

Il tradimento di Giuda continua nella storia: "Giuda nostro fratello..." (Predica del Venerdì Santo 2014 in San Pietro)

1488975 660509633986990 1604461880 nDentro la storia divino-umana della passione di Gesú ci sono tante piccole storie di uomini e di donne entrati nel raggio della sua luce o della sua ombra. La più tragica di esse è quella di Giuda Iscariota. È uno dei pochi fatti attestati, con uguale rilievo, da tutti e quattro i vangeli e dal resto del Nuovo Testamento. La primitiva comunità cristiana ha molto riflettuto sulla vicenda e noi faremmo male a non fare altrettanto. Essa ha tanto da dirci.Giuda fu scelto fin dalla prima ora per essere uno dei dodici. Nell’inserire il suo nome nella lista degli apostoli l’evangelista Luca scrive “Giuda Iscariota che divenne” (egeneto) il traditore” (Lc 6, 16). Dunque Giuda non era nato traditore e non lo era al momento di essere scelto da Gesú; lo divenne! Siamo davanti a uno dei drammi più foschi della libertà umana.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 18 Aprile 2014 18:41 )

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"Risplenda la gioia del sacerdote"

 

"Anch'io ho vissuto momenti di tristezza, ma il popolo di Dio dà gioia" (Papa Francesco omelia Messa Crismale Giovedì Santo)

216632 535506963166225 1832866492 nNell’Oggi del Giovedì Santo, in cui Cristo ci amò fino all’estremo, facciamo memoria del giorno felice dell’Istituzione del sacerdozio e di quello della nostra Ordinazione sacerdotale. Il Signore ci ha unto in Cristo con olio di gioia e questa unzione ci invita a ricevere e a farci carico di questo grande dono: la gioia, la letizia sacerdotale. La gioia del sacerdote è un bene prezioso non solo per lui ma anche per tutto il popolo fedele di Dio: quel popolo fedele in mezzo al quale è chiamato il sacerdote per essere unto e al quale è inviato per ungere. Unti con olio di gioia per ungere con olio di gioia. La gioia sacerdotale ha la sua fonte nell’Amore del Padre, e il Signore desidera che la gioia di questo Amore «sia in noi» e «sia piena».

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 17 Aprile 2014 17:08 )

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

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