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"Venite in Chiesa da vivi e non da morti"

 

Nella chiesa di San Rocco, l'appello del parroco ai fedeli: "Venite da vivi"

candela accesaUn messaggio di impatto. "Il cartello l'ho trovato su internet e ho deciso di scaricarlo. Sono un provocatore: voglio conoscere i miei parrocchiani da vivi e non da morti. Non posso sempre celebrare funerali di persone sconosciute e per le quali si dice sempre che erano persone splendide...". Insomma, questo pastore di 41 anni nato a Bitonto da genitori baresi e appartenente ai Missionari del Preziosissimo Sangue, vuole chiamare a raccolta i fedeli del quartiere. "E non perché la parrocchia sia vuota - spiega - Anzi, la gente viene.

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Il silenzio di Gesù al centro della storia (Bruno Maggioni)

 

Il silenzio di Gesù: una sorprendente rivelazione

cristo francescanoQuando si accenna al silenzio di Gesù, subito il pensiero corre al silenzio della passione. E difatti è qui che il silenzio ha raggiunto il punto più alto della sua forza espressiva. A volte il silenzio dice più della parola. Ma i Vangeli non parlano soltanto del silenzio della passione. C’è anche il silenzio dell’uomo che resta ammutolito di fronte a Gesù, o perché la sua parola lo riempie di meraviglia, o perché la sua verità lo infastidisce.  E c’è il silenzio di Gesù di fronte alle domande pretestuose, o inutili, di chi finge di interrogarlo. E c’è il silenzio che Gesù impone a chi vorrebbe parlare di Lui prima di averne intravisto la novità, che è la Croce. Alla domanda posta da Gesù nella sinagoga di Cafarnao (Mc. 2,1-6), se fosse meglio di sabato, salvare una vita o perderla, i farisei, che lo stavano ad osservare, non risposero: «Ma essi tacevano».

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Un itinerario di conversione del prete (Mons. Enrico Masseroni)

 

Itinerario di conversione quaresimale nella vita del prete

images 8Saluto tutti voi fratelli in Cristo, che condividete con me questa giornata di riflessione, di meditazione, di preghiera: è una giornata che assume una fisionomia del tutto spirituale; ecco perché propongo la riflessione a modo di lectio divina. Dal libro dell’Apocalisse 2,1-7: “All’angelo della Chiesa di Efeso scrivi: così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo a sette candelabri d’oro. Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua costanza, per cui non puoi sopportare i cattivi; li hai messi alla prova, quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. Sei costante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. Ho però da rimproverarti che hai abbandonato il tuo amore di prima. Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti e compi le opere di prima. Se non ti ravvederai, verrò da te e rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto. Tuttavia hai questo di buono, che detesti le opere dei Nicolaìti, che anch’io detesto. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese: Al vincitore darò da mangiare dell’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio.”

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Silenzio e ascolto della Parola II (Fausto Negri)

2)    DUE SORELLE DI FRONTE AL MAESTRO

8cg 34Il racconto di Luca descrive quello che accade nella casa di Marta, attraverso un quadro simmetrico, che descrive due atteggiamenti diversi e concomitanti. Da una parte Maria, la quale “seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola”: Maria è alla scuola di Gesù; ma l’espressione è particolare. Ascoltare dunque come stare accanto, ma contemporaneamente mettersi ai piedi dell’altro, nella posizione di colui che si mette a servizio… Dall’altra parte abbiamo Marta, la quale “si affaccendava molto nel servirlo”, oppure “era distolta dai molti servizi”, “essere tirato da tutte le parti”. Quindi: ciò che Marta sta facendo, il suo servizio, la strappa da qualcosa e la trascina altrove, in molteplici direzioni, provocando in lei una sorta di lacerazione. Seguendo dunque le indicazioni che il testo ci offre, quando il servizio si allontana dall’ascolto produce paradossalmente un allontanamento della persona dall’altro, e, ancora di più, diventa una lacerazione della persona stessa. Ascoltare diventa il cuore del servire, quello che consente al servizio di “essere con l’altro”.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 14 Marzo 2014 06:33 )

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

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