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Il prete: soggetto carismatico o uomo dell'Istituzione? (Severino Dianich)

 

Il prete amministratore fedele

Primi preti IGS con don Alberione e don LameraLa riflessione teologica degli ultimi decenni si è impegnata seriamente nella ricerca di un profilo del ministero ordinato, che possa aiutare i pastori della Chiesa nel delineare la propria identità. Gli anni immediatamente successivi al Concilio Vaticano II hanno registrato una grande messe di proposte interpretative, tendenti a creare nuovi modelli di prete, con l’intento di ovviare alla crisi che si stava verificando e che stava producendo l’abbandono del ministero in una misura eccezionale e con motivazioni nuove e più complesse rispetto al passato. Ministero con impegno ad tempus, ministero senza obbligo di celibato, ministero delle donne, ministero part time, ministero come puro incarico funzionale ecc. Fu questa un’ondata di proposte e dibattiti che scemò lungo gli anni Ottanta.Il quadro delle teorie teologiche più seriamente accreditate si attestò, quindi, grosso modo, su due prospettive, quella ecclesiologica e quella cristologica.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 17 Maggio 2014 10:26 )

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Linee di spiritualità presbiterale: mistica e profezia

 

Recuperare la dimensione mistica e profetica nella vita dei ministri di Cristo per sperimentare libertà e fecondità apostolica (p. Victor Martinez Morales sj)

images 82Nel modo di vivere, di parlare e agire di alcuni presbiteri, apostoli, religiosi si coglie un certo scoraggiamento,un senso di stanchezza e di apatia. Sono fenomeni che indubbiamente denotano uno stile di vita che ha perso il sapore e lo scopo iniziale, e in molti anche il significato. Guardando alla quotidianità vediamo delle situazioni che sono davvero problematiche per quanto riguarda la nostra vita e il modo con cui viviamo oggi la nostra missione. I fatti che si sono accumulati nella storia delle persone, sul piano personale e collettivo, confusione e delusione, e in non pochi uno stato di turbamento e di frustrazione. Ciò che in tutto questo è triste è di esserne interiormente contagiati, è un segno del fallimento nella vita spirituale di molti apostoli e consacrati. C’è un raffreddamento dei rapporti con Dio, una tiepidezza del cuore e una mancanza di radicalità nel desiderio di incontrarsi intimamente con lui.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 28 Aprile 2014 06:38 )

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Paolo VI sarà proclamato beato (ottobre 2014)

 

PAOLO VI BEATO NEL 2014 (di Saverio Gaeta)

images 3Paolo VI verrà proclamato beato nel 2014, probabilmente il 19 ottobre, a conclusione del Sinodo dei vescovi. Il 5 maggio, i cardinali e vescovi membri della Congregazione delle cause dei santi si incontreranno per confermare il miracolo attribuito alla sua intercessione. E, subito dopo, il prefetto Angelo Amato si recherà da Francesco per ricevere il suo assenso alla promulgazione del relativo decreto. Il prodigioso evento si è verificato negli Stati Uniti nel 2001 ed ha avuto per protagonista un feto che, alla 24a settimana di gravidanza, si trovava in una condizione critica. Gli esami medici avevano messo in luce la rottura della vescica fetale, con ascite (presenza di liquido nell’addome) e anidramnios (assenza di liquido nel sacco amniotico): ogni tentativo terapeutico messo in atto in ospedale risultò inefficace a risolvere la drammatica situazione. La diagnosi era stata severa: il bimbo sarebbe probabilmente morto all’interno dell’utero o, nel migliore dei casi, sarebbe nato con una gravissima insufficienza renale. Il ginecologo era giunto a prospettare alla gestante addirittura l’opportunità dell’interruzione di gravidanza. Ma la donna non accettò questo suggerimento, seguendo piuttosto il consiglio di un’amica di famiglia, italiana e suora di Maria Bambina, che aveva conosciuto Montini. Poggiando sulla pancia un’immaginetta con la reliquia dell’abito del Pontefice, aveva cominciato a invocarlo nella preghiera.

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Alle radici della propria umanità: il coraggio dell'umiltà

 

È quanto mai saggio coltivare l'umiltà cristiana, perché in essa sta la condizione per ottenere la salvezza (Enzo Brena)

10155459 691517737567386 943274791 nUmiltà: una virtù quanto mai attuale in una società sempre più angosciata e confusa di fronte alle difficoltà della vita. Una virtù che non esige un “riduzionismo” della persona, ma che la porta alla pienezza a cui è chiamata. Se è vero, come è vero, che tutti siamo peccatori e abbiamo bisogno di essere salvati dalla misericordia unilaterale e gratuita di Dio; che tutti formiamo quell’umanità “zoppicante” che lo segue e che non si può dare la salvezza da sola ma può solo riceverla in dono, allora possiamo concederci qualche considerazione sull’umiltà. La Pasqua non è solo da celebrare, ma da vivere: e siamo invitati, soprattutto, a fare nostro l'atteggiamento del servizio umile e gioioso che ci pone di fronte a Dio e alla vita in modo realistico ed efficace, in una prospettiva teologale.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Aprile 2014 18:25 )

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

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