Se la Bibbia Francescana è apprezzata per la traduzione ma non per le note (redatte prima del Concilio Vaticano II e non più riviste) e se la Bibbia di Gerusalemme non riesce a prendere piede nel territorio cinese, la nostra Bibbia (affine alla Bibbia Latino-Americana) è stimata per la pastoralità dei commenti e si attesta come la Bibbia cattolica capillarmente più diffusa nelle comunità cristiane di Cina.
 
Come ha potuto una Bibbia raggiungere, in Cina, un diffuso reale di 800 mila copie, con una ulteriore richiesta di stampa di 50 mila? Chi ne assicura la diffusione? Un gruppo di 28 donne, coordinate dalla sig.ra Cao Xue, linguista cinese che, insieme a Bernardo Hurault, seguì il lavoro di traduzione. Queste missionarie itineranti raggiungono i luoghi più remoti della Cina, privilegiando le parrocchie più povere, la gente più semplice e organizzando corsi di introduzione alla Bibbia e sessioni formative di più giorni, formando la gente alla lettura e alla preghiera con la Parola. Come il primo nucleo della comunità cristiana di Filippi, queste donne, piene di slancio e competenza, assicurano l’incontro tra la Parola di Dio e la vita della gente,vivendo della loro missione e affrontando viaggi estenuanti e condizioni di vita esigenti.
 
In un recente incontro, avvenuto lo scorso 27 dicembre a Madrid, la sig.ra Cao Xue raccontava di un medico della Manciuria che, entusiasta della nostra edizione della Bibbia, ad ogni paziente che si reca da lui ne raccomanda la lettura, sottolineando che uno spirito illuminato dalla Parola di Dio rende più efficaci le cure su un corpo segnato dalla malattia.
 
In questi vent’anni la SoBiCaIn, finanziando in toto (e a fondo perduto) la stampa delle Bibbie, ha sostenuto (e continua a farlo) il coraggioso lavoro di queste missionarie contribuendo alla corsa della Parola ai confini del mondo.  
 
*Giacomo Perego, sacerdote paolino italiano, è il Coordinatore internazionale del Centro Biblico San Paolo.