Ritiri Spirituali IGS (anno 2022-2023)

Ritiri

IMPOSTAZIONE RITIRI SPIRITUALI SACERDOTI IGS (ANNO 2022-2023)

Ravvivare e custodire la comunione mistica con Cristo alla luce dei Canti del Servo (Is 42,1-53,12) e dello zelo apostolico di San Paolo (2Tim 5, 6-18)

 La crisi generale che ancora si fa sentire, rende un po’ inquieti anche noi presbiteri, perché non ci è facile testimoniare gioia evangelica e speranza cristiana alla gente disorientata, smarrita e sempre più indifferente alla fede. Potremo essere illuminati, confortati, sostenuti meditare, nei Ritiri IGS di quest’anno, lo stile della missione paradossale del Servo, richiesto e sostenuto dal Signore, che è immagine di come Cristo stesso ha realizzato il progetto del Padre per redimere il mondo. Medesima esperienza apostolica vissuta e inculcata anche da san Paolo. Avremo modo di ravvivare e custodire la vera identità di ogni sacerdote e gustare spiritualmente la stessa sorte di Cristo e dei Santi pastori d’anime.

I

Nel primo Ritiro (Settembre-Dicembre 2022) ci siamo confrontati con i primi 2 canti del Servo.

 Nel 1° (Is 42,1-4): Il Signore parla del Servo e rivela subito quale sarà l’esito della sua chiamata e missione. “Io lo sosterrò, io lo renderò santo, perché io l’ho eletto e in lui io mi compiaccio”: il Signore prova gioia nel suo servo (anche se fragile come i Profeti, gli Apostoli, i Santi…) e pone su di lui il suo Spirito in modo che possa portare salvezza alle genti. Rifletteremo con gioia e viva speranza come anche noi, chiamati, eletti e mandati da Lui, siamo sorretti dalla stessa provvidenza, forza, consolazione. Anche Cristo, in continua comunione con il Padre, è da Lui consolato, sostenuto e poi esaltato con la risurrezione, perché ha offerto la vita per amore; e Cristo a sua volta con il suo Spirito sostiene e consola gli Apostoli (Lc 22,31-34; Gv 17), San Paolo (At 18, 9-11), Beato don Alberione (AD 151-158) e tutti i cristiani.

Nel 2° Canto: Is 49, 1-6 (7-11). “… Mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Una vocazione profetica che viene coltivata da Dio stesso: è molto più importante ciò che il suo Spirito opera in noi di ciò che noi facciamo per i fedeli. Meditiamo su questa particolare intimità con Dio che nasconde il suo servo “all’ombra della sua mano”, trasfigurandolo; questa radicale intimità costituisce il fondamento, l’identità, la qualifica del servo: così avviene nel nostro ministero, se custodiamo la comunione mistica con il Signore…

 II

Nel secondo Ritiro (Gennaio-Aprile 2023) ci confronteremo con il 3° e 4° canto del Servo.

 Nel 3° canto: Is 50,4-9.11-11.  “Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati, perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli iniziati …”. Il servo di Dio leale attribuisce la sua disponibilità-fedeltà all’assiduità nell’ascoltare (Shemà) la Parola. Il Servo parla in quanto ha ascoltato la Parola. Ogni mattina si dispone all’ascolto come discepolo semplice di cuore. E Dio lo rende capace di obbedienza; e allora (e solo così) poi, è capace di proporre una parola sapiente di consolazione liberante. Se il servo evangelizza efficacemente è perché ha voluto essere, prima, evangelizzato lui. E rimarrà sempre scolaro: vorrà sempre imparare; andate e imparate cosa vuol dire misericordia io voglio (Mt 9,13).

Nel 4° canto Is 52,13–53-12. Da sempre i cristiani hanno confessato che Gesù, il crocifisso risorto, è il Servo del Signore descritto in questi Canti. Meditando questo canto possiamo cogliere la dinamica di abbassamento ed esaltazione del Servo Gesù (cfr. Fil 2,6-11), vedendovi profeticamente delineato il suo mistero pasquale. “Maltrattato, si lasciò umiliare; era come agnello condotto al macello… Ma il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato…”: si tratta di una rivelazione misteriosa, ma vera secondo la cristologia di Giovanni e Paolo. Nel mistero pasquale della Croce non c’è solo la crocifissione per amore, ma anche l’esperienza della forza della risurrezione di Cristo. La risurrezione non è solo segno del superamento della croce, ma è soprattutto rivelazione della  potenza liberatrice e salvifica della Croce.

III

Nel terzo Ritiro, che di solito si svolge nel mese di Maggio, contempleremo Maria come Regina degli Apostoli, serva fedele di Dio. Custodendo la Parola e animata in pienezza dallo Spirito si è lasciata rosolare sul fuoco salvifico della sapienza della Croce ed è diventata vera discepola di Cristo mistero pasquale.

Quando Maria accetta di compromettersi e coinvolgersi con il Signore, non fa altro che dire Eccomi! Si mette al servizio! Lei aveva un nome Maria, Dio le dà un altro nome importante “Piena di Grazia”; lei se ne dà uno suo nuovo: “Eccomi, sono la serva del Signore”. Chi ascolta e non mette in pratica, dice Gesù è uno stolto. Maria dice Eccomi e infatti parte subito e svelta, per portare Cristo e lo Spirito alla cugina Elisabetta.

Così per noi presbiteri, chiamati a servire Cristo, non bastano le nostre capacità naturali (comunque sempre da valorizzare con impegno), ma è fondamentale accogliere e custodire la forza della Risurrezione di Cristo per riuscire ad assumere scelte radicali secondo la sapienza del Vangelo, nella concretezza della vita: mettersi in gioco perché sia Cristo a giocare in noi, con noi, per il bene di tutti e della missione affidataci. Spendersi per Lui ne vale sempre la pena, non ne rimarremmo mai delusi.

Avremo modo di ravvivare la consapevolezza che la nostra vera identità come presbiteri. Anche noi siamo tentati di pensare che viviamo, realizziamo la nostra identità quando abbiamo successo, siamo applauditi, riconosciuti dagli uomini. Mentre la nostra identità ce la rivela lo Spirito del Signore sulla linea di quella manifestata a Maria, Regina degli Apostoli, a Paolo in At 9, At 20, 18ss; in Gv 13.21 e appunto evidenziata in Ga 2,20

 DATE (2023) E STRUTTURE DEL SECONDO RITIRO IGS NELLE VARIE ZONE

  • 3-4 gennaio: Consiglio nazionale IGS (Roma-Circ. Appia)
  • 14-15 gennaio: Ritiro FSP Albano-Comunità Ospedale R.A.
  • 16 gennaio: Ritiro preti IGS Marche a Spicello
  • 19-20 gennaio: Ritiro preti IGS-Ancille Sardegna (Santa Giusta)
  • 24 gennaio: Ritiro preti IGS Palermo (presso PDDM)
  • 25 gennaio: Ritiro preti IGS Agrigento-Favara
  • 27 gennaio: Ritiro preti IGS Abr.-Molise (Vasto)
  • 28 gennaio: Ritiro preti IGS Lazio (Circonvallazione Appia)
  • 6 febbraio: Ritiro preti IGS Toscana (Forte dei Marmi)
  • 10 febbraio: Incontro ISF e IGS a Palermo in Seminario
  • 14 febbraio: Ritiro preti IGS Puglia (Brindisi: da don Cosimo)
  • 16 febbraio: Ritiro preti IGS Toscana (Arezzo)
  • 18 febbraio: Ritiro preti IGS Romagna-Rimini
  • 3-8 Marzo: Esercizi Spirituali FSP Napoli Capodimonte
  • 8 marzo: Ritiro preti IGS Campania (Pompei)
  • 13-18 marzo: Esercizi Spirituali FSP Roma-Antonino Pio
  • 22 marzo: Ritiro preti IGS San Marco Argentano
  • 23 marzo: Ritiro preti IGS Lamezia Terme
  • 28 marzo: Ritiro preti IGS Italia Nord (Buttapietra-VR)
  • 18-20 aprile: Convegno nazionale IGS  sulla “profezia” (Ariccia: Casa Divin Maestro)
  • 27-28 aprile: Ritiro preti IGS-Ancille Sardegna