DON ANGELO MENEGOLLI

Ricordiamoli

DON ANGELO MENEGOLLI

(n. Grezzana (VR) 06/10/1934  +  Negrar (VR) 21/08/2026)

 

Don Angelo è nato a Grezzana il 6 ottobre 1934 e come appartenente alla parrocchia di Lugo è stato ordinato presbitero il 29 giugno 1960.

È stato Segretario particolare di S.E. Mons. Lenotti, nella Diocesi di Bova, dal 1960 al 1962, quindi Vicario parrocchiale a Nogara, dal 1962 al 1964, a San Giovanni Evangelista, dal 1964 al 1966, e a Santa Anastasia, dal 1966 al 1971.

Fu poi nominato Parroco di Belluno Veronese, dal 1971 al 1974. Nel 1974 fu incaricato per la nuova parrocchia di San Marco Evangelista in Borgo Venezia, e nel 1975 ne divenne il primo Parroco, fino al 1995.

Fu poi nominato Parroco di Marzana, dal 1995 al 2001. Dal 2001 al 2007 è stato Collaboratore a San Giovanni Lupatoto e Cappellano per la Pia Opera Ciccarelli. Quindi Collaboratore a San Michele Extra, dal 2007 al 2010.

Dal 2011 al 2018 è stato residente a Grezzana. A causa del suo precario stato di salute, dal 2018 era ospite presso Casa Sacerdoti di Negrar, ove è defunto all’alba del 21 agosto 2006.

Don Angelo dal 1991 aveva professato i Consigli Evangelici nell’ISTITUTO GESU’ SACERDOTE voluto dal Beato don Giacomo Alberione, Fondatore della Famiglia Paolina. Aveva preso questa decisione sull’esempio del Venerabile BERNARDO ANTONINI (anche lui IGS) e seguendo anche l’esempio di sua sorella MARIA che aveva professato i Consigli Evangelici nell’ISTITUTO MARIA SS ANNUNZIATA (sempre della Famiglia Paolina). Don Angelo ha sempre manifestato un vivo senso di appartenenza all’IGS, non solo partecipando a tutti gli Incontri (Ritiri, Convegni, Esercizi), finché la salute glielo ha permesso, ma anche trascorrendo alcuni periodi nella Casa dell’IGS a Roma, per godere spiritualmente del carisma peculiare di don Stefano Lamera (Responsabile nazionale dell’IGS) al quale era molto legato…

Abbiamo fatto un accenno alla sorella Maria, Annunziatina. Questa sorella merita molta, molta considerazione, perché è risultata un grande – e direi quasi fondamentale – dono per don Angelo: e più volte, anche di persona, ho avuto modo di ringraziarla di cuore.

Mi permetto di evidenziare quanto comunicato dalla Segretaria dell’IMSA alla morte di Maria avvenuta qualche mese prima di quella del fratello don Angelo perché le loro vite sono state molto legate e a lungo:

“Maria Menegolli una vera “roccia”. Nella sua famiglia è un solido punto di riferimento e aiuto concreto per fratelli, sorelle e nipoti. Nell’ottobre 1971 il fratello don Angelo (dell’Istituto Gesù Sacerdote) diviene Parroco e Maria lascia tutto per seguirlo nelle varie destinazioni. È per lei doloroso lasciare parrocchia, apostolato, paese e lavoro, ma anche in questa occasione dice il suo Sì al volere di Dio. E lo ripete nel 2018, quando don Angelo viene ricoverato alla Casa del Clero a Negrar. Per 55 anni, senza mai dubitare o esitare, lo segue e lo accudisce nella malattia, diventando per lui la cura più grande!

Operatori, infermieri, medici, suore e sacerdoti della struttura hanno testimoniato di quanto Maria sia stata attiva, e preziosa nella Casa del Clero, sempre pronta e disponibile ad aiutare tutti: gli anziani ospiti, bisognosi di attenzioni e affetto, le animatrici per le attività comuni, la suora sacrestana per la cappella. Lei si è spesa, donandosi costantemente, sostenuta dalla preghiera mattutina, sorgente di linfa e forza per “farsi tutta a tutti”, sull’esempio di Maria che a Cana, con cuore di Madre, ha visto la necessità ed è intervenuta con la sua intercessione.

Quando un mese fa il Signore la chiama ad affrontare una grave malattia ripete il suo sì, chiedendo nella preghiera di intercessione a don Bernardo, la grazia di “poter fare la volontà di Dio fino in fondo”.

«La mia morte sarà alba di risurrezione!», così scriveva don Berardo Antonini nel suo testamento spirituale e così è stato per la nostra cara Sorella Maria. Si è abbandonata completamente nelle mani di Colui che l’aveva guidata per tutta la vita. Come tanti anni prima le aveva augurato il suo padre spirituale: «Ti auguro che il Signore, quando deciderà di venire a prenderti, ti trovi dove Lui ti ha messo».