Nell’esperienza di Giuseppe l’egiziano, Dio desidera partecipare all’uomo, trasformando un ragazzo semplice, ingenuo, un po’ sprovveduto, in un uomo saggio (saggezza biblica, psicologica, amministrativa) che sa obbedire al piano di Dio e sa mettersi con fiducia nelle sue mani (cfr. Sap 10, 13-14)

L’incontro di Giuseppe con il faraone e la sua conseguente, fantastica promozione, vuole sottolineare che Dio innalza l’umile e abbassa i potenti. La storia di Giuseppe, comunque, non vuole esprimere solo questo valore, anche se molto importante: in Giuseppe abbiamo un ritratto del vero saggio: l’autore vuole offrire al lettore un’immagine della sapienza che  Dio […]

Continua a leggere..

Mons. Pompili Vescovo di Verona: Lettera pastorale “sul limite”

Nonostante i grandi temi messi in cantiere dalla Chiesa italiana, in primis quello della sinodalità, il sentire comune di molti operatori pastorali, più tra i preti che tra i laici, oggi è spesso orientato al pessimismo, alla rassegnazione passiva di fronte ai tanti limiti che ogni giorno si incontrano non solo nella pastorale ordinaria, ma […]

Continua a leggere..