Alla domanda: “Cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?”, Gesù ha risposto: questa è l’opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato” (Gv 6, 28-29). Dal “che fare?” al “credere”, dalle molte opere all’unica e fondamentale opera: LA FEDE.

Luca ad una Chiesa in crisi, indica con precisione la priorità attorno a cui ricominciare sempre di nuovo: LA FEDE. Dove “la fede”, usato assolutamente e con l’articolo, non indica certo un corpo dottrinale, ma l’adesione a Gesù, il Signore (Cfr. Lc18,6: “o Kyrios”, il Signore, il Risorto che, nella sua autorità di Maestro della […]

Continua a leggere..

Senza Cristo la fratellanza è utopia. Soltanto Cristo può scendere nelle profondità primordiali dell’uomo per colmare le onde, controllare le energie e trasformarle in amore. Il successo della fraternità dipende dal fatto che Dio sia il motivo dei comportamenti fraterni.

Senza l’esperienza di comunione mistica, vitale, apostolica con il Signore, dalle profondità dell’inconscio affiorano in superficie energie non redente, figlie della carne; orgoglio, vanità, invidia, odio, risentimenti, rancore, vendetta, desiderio di possedere persone e cose, egoismo, arroganza, paura, timidezza, angoscia, aggressività. Comunità di fede e comunità evangelica significa che i fratelli si sforzano affinchè i […]

Continua a leggere..

«Voi siete forestieri e di passaggio» (Gianfranco Ravasi)

Che cos’è la nostra vita? Il cammino di un viandante: appena ha raggiunto la meta, gli si aprono le porte, abbandona gli abiti da viaggio e il bastone da pellegrino ed entra in casa sua». Così un mistico russo, Giovanni di Kronstadt (1828-1908), rappresentava la parabola della vita sotto il simbolo di un pellegrinaggio. Tra l’altro, […]

Continua a leggere..

Spero che in tutti noi preti sia cresciuta la consapevolezza che abbiamo poco potere nel cambiare gli altri: possiamo, invece puntare molto sul grande potere di cambiare noi stessi con la grazia del Signore, acquistando l’autorevolezza nella fede, nella dedizione gratuita verso gli altri e nella missione. E solo con questo “potere della coerenza”, che si esprime in evangelica sensibilità, santità operosa, preghiera costante, apostolato generoso… possiamo incidere fortemente e in modo fecondo sulle anime.

Noi presbiteri per svolgere con autorevolezza il ministero della consolazione biblica, per risultare ministri dello Spirito… non basta elaborare e proporre discorsi sapienti; non basta annunciare e informare (un primo livello); e nemmeno un forte coinvolgimento emotivo (un secondo livello importante), ma bisogna favorire che tutti coloro che dobbiamo evangelizzare raggiungano il terzo livello. Questo […]

Continua a leggere..