Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi… imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero>> (Mt 11,28-30).
Questi sono i pensieri che nascono dal profondo e che indicano, se persistenti, che stiamo mettendo la nostra ricerca di felicità contro il Signore, quasi che lui sia assetato delle nostre frustrazioni e scontentezze (certo in cambio della salvezza eterna!). E così il cristiano si sente religiosamente appagato all’interno di un circolo vizioso difficilmente estirpabile: […]
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