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L’armonia del dialogo

 
Paolo VI e la missione · (Mons. Franco Giulio Brambilla)
 
La terza parte dell’enciclica Ecclesiam suam rivela, infine, la finezza tipica di Paolo VI nell’analisi del linguaggio e delle forme del dialogo. Anzitutto, il Papa ne tratteggia sei caratteristiche decisive, sulla falsariga del dialogo storico-salvifico tra Dio e l’umanità: l’iniziativa divina, la sua intenzione misericordiosa, il carattere incondizionato, la sua qualità liberante, l’universalità dei destinatari, la pedagogia della gradualità (nn. 74-79). Si tratta di un bell’affresco del colloquium salutis: oggi siamo in grado di dire che queste sei note qualificano precisamente l’essere del popolo di Dio che è la Chiesa.

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DIO C'E' E TANTO BASTA (Padre Raniero Cantalamessa)

 

PRIMA PREDICA DI AVVENTO 2018

Santo Padre, Venerabili Padri, fratelli e sorelle, nella Chiesa siamo così incalzati da compiti da assolvere, problemi da affrontare, sfide a cui rispondere, che rischiamo di perdere di vista, o lasciare come sullo sfondo, il “porro unum necessarium” del Vangelo, e cioè il nostro rapporto personale con Dio. Oltre tutto, sappiamo per esperienza che un rapporto personale autentico con Dio è la prima condizione per affrontare tutte le situazioni e i problemi che si presentano, senza perdere la pace e la pazienza. Ho pensato perciò di lasciare da parte, in queste prediche di Avvento, ogni riferimento a problemi di attualità. Cercheremo di fare quello che santa Angela da Foligno raccomandava ai suoi figli spirituali: “raccoglierci in unità e inabissare la nostra anima nell’infinito che è Dio” . Fare un bagno mattutino di fede, prima di iniziare la giornata di lavoro.

 

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Delpini: evitiamo che i migranti diventino un capro espiatorio

 
Il discorso alla città dell’arcivescovo di Milano: “Autorizzati a pensare”. Le priorità sono la crisi demografica, la povertà di prospettive per i giovani, il lavoro che manca, la solitudine degli anziani
 
Siamo «autorizzati a pensare». E dunque a non farci troppo influenzare «dal particolare di cronaca che provoca una reazione emotiva», a non lasciarci «condizionare da gruppi di pressione che promuovono ideologie o punti di vista troppo parziali». Nell’epoca in cui prevalgono le emozioni, talvolta istintive, va recuperata la ragionevolezza evitando di cercare capri espiatori come avviane talora con i migranti e i rifugiati, credendo che questo sia l’unico problema urgente, quando invece ci sono le emergenze della crisi demografica, la mancanza di lavoro e di prospettive per i giovani, la solitudine degli anziani. L’arcivescovo di Milano Mario Delpini pronuncia nella basilica di Sant’Ambrogio il suo secondo discorso alla città davanti agli amministratori e ai politici locali e, partendo dalla Lettera di Giacomo sulle dinamiche conflittuali della comunità, invita a riscoprire il pensiero, la ragione, il confronto per il bene comune.
 

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Nell’infinito di Dio · Le prediche di Avvento ·di Raniero Cantalamessa

 
«L’anima mia ha sete del Dio vivente»:
 
Il secondo versetto del salmo 42 sarà al centro delle meditazioni che il predicatore della Casa Pontificia, Raniero Cantalamessa, terrà — alla presenza di Papa Francesco — nei venerdì della prima settimana di Avvento, 7 dicembre, della seconda, 14 dicembre, e della terza, 21 dicembre, nella cappella Redemptoris Mater del Palazzo Apostolico. Per spiegare il tema delle prediche — «Alla ricerca del volto di Dio nella Bibbia» — il religioso cappuccino fa notare che «gli uomini del nostro tempo si appassionano a cercare segnali dell’esistenza di esseri viventi e intelligenti su altri pianeti, ma pochi si sforzano di scoprire i segnali dell’Essere vivente che ha creato l’universo, che è entrato nella sua storia e vive in essa».

 

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Uno solo è il vostro Maestro
e voi siete tutti fratelli.
(Mt 23,8)

Io sono la via, la verità e la vita.
(Gv 14,6)

Non sono più io che vivo
ma Cristo vive in me.
(Gal. 2,20)

 

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