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Adorerai il Signore Dio tuo

 
Quarta Predica, Quaresima 19 (Padre Raniero Cantalamessa)
 
Quest’anno ricorre, come sappiamo, l’VIII centenario dell’incontro di Francesco d’Assisi con il sultano d’Egitto al-Kamil nel 1219. Lo ricordo in questa sede per un dettaglio che riguarda il tema delle nostre meditazioni sul Dio vivente. Dopo il ritorno dal suo viaggio in Oriente, Francesco scrisse una lettera indirizzata “Ai Reggitori dei popoli”. In essa diceva tra l’altro: Siete tenuti ad attribuire al Signore tanto onore fra il popolo a voi affidato, che ogni sera si annunci, mediante un banditore o qualche altro segno, che siano rese lodi e grazie all’onnipotente Signore Iddio da tutto il popolo. E se non farete questo, sappiate che dovrete renderne ragione a Dio davanti al Signore vostro Gesù Cristo nel giorno del giudizio.

 

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Nei tempi di Dio e degli uomini- Nel segno di Maria

 
Maria è dall’eternità nel pensiero e nel sogno di Dio. Prima che il mondo fosse lei era predestinata a vivere il mistero di Cristo e a partecipare, in un modo singolarmente vicino, alla sua missione messianica.
 
Dal non-tempo della predestinazione alla storia della salvezza:  L’altro verso di questa predestinazione (il primo e più importante!) è la predestinazione di Cristo alla Vergine perché, in quanto Figlio essenziale, è «il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù» (1 Tm 2,5). Egli è stato predestinato a nascere da lei ad opera dello Spirito e questa decisione del Padre comporta per Maria una sublimazione così alta e così vasta che la sua glorificazione ridonda sull’intera famiglia di Adamo, di cui lei è la figlia migliore. Maria ricevendo il Figlio di Dio nel suo seno, lo ha accolto dentro il tempo degli uomini.

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L’amore più che un sentimento è una direzione

 
«L'amore non come sentimento ma come decisione che cambia la vita"
 
L’amore muove tutto, permette di fermarsi a meditare su quelle scelte e decisioni che, a seconda delle circostanze, non consentono particolari margini di recupero. Da questa prima osservazione si comprende in maniera più precisa il motivo che ha spinto Luigi Maria Epicoco, del clero dell’Aquila, ad intitolare L’amore che decide – Due meditazioni in un tempo di indecisioni il suo ultimo libro (Todi, Tau editrice, 2018, pagine 70, euro 7,00). Avere affrontato una tematica così impegnativa nella brevità di un tascabile è senz’altro un merito, oltre che un elemento di successo.

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La idolatria, antitesi del Dio vivente...

 
TERZA PREDICA DI QUARESIMA 19 DI PADRE RANIERO CANTALAMESSA
 
Ogni mattina, al risveglio, noi facciamo un’esperienza singolare, alla quale non facciamo quasi mai caso. Durante la notte, le cose intorno a noi esistevano, erano come le avevamo lasciate la sera prima: il letto, la finestra, la stanza. Forse fuori già splende il sole, ma non lo vediamo perché abbiamo gli occhi chiusi e le tendine abbassate. Solo adesso, al risveglio, le cose cominciano o tornano ad esistere per me, perché ne prendo coscienza, mi accorgo di esse. Prima era come se esse non esistessero, come se io stesso non esistessi. Avviene la stessa cosa con Dio. Lui c’è sempre; “in lui ci muoviamo, respiriamo e siamo”, diceva Paolo agli ateniesi (Atti 17, 28); ma di solito ciò avviene come nel sonno, senza che ce ne rendiamo conto.
 

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