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La morte del prossimo

 
·Di fronte al grande male della nostra epoca postmoderna 
 
Citando il famoso scrittore britannico Gilbert Keith Chesterton, Papa Francesco ha affermato, durante un’omelia mattutina, che «l’eresia è una parola diventata pazza». Quando le parole “impazziscono”, perché perdono il loro autentico contenuto, sono piegate a un doppio fine o, semplicemente, vengono usate con violenza, generano sempre qualcosa di negativo. Ma, perciò, si può anche affermare il contrario: le parole “buone” sfidano l’indifferenza, inquietano l’apatia, smuovono la coscienza, interpellano la vita e, talvolta in modo invisibile, trasformano il mondo. “Fraternità” è la parola scelta da questo autorevole quotidiano come “parola dell’anno”.
 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 01 Febbraio 2019 06:35 )

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« “Siamo membra gli uni degli altri” (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana »

 
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA 53ma GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
 
Cari fratelli e sorelle, da quando internet è stato disponibile, la Chiesa ha sempre cercato di promuoverne l’uso a servizio dell’incontro tra le persone e della solidarietà tra tutti. Con questo Messaggio vorrei invitarvi ancora una volta a riflettere sul fondamento e l’importanza del nostro essere-in-relazione e a riscoprire, nella vastità delle sfide dell’attuale contesto comunicativo, il desiderio dell’uomo che non vuole rimanere nella propria solitudine.

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Gmg Panama, il Papa ai giovani: «Siete veri maestri e artigiani della cultura dell’incontro»

 
Nella Conta Costera, la cerimonia di apertura. Nel discorso alle autorità, il “no” alla corruzione. «Rubateli alla strada»: l’invito ai vescovi per i giovani. «Molti dei migranti hanno un volto giovane». L’esortazione: «Sentire con la Chiesa». Come Oscar Arnulfo Romero
 
«Vogliamo ritrovare e risvegliare insieme a voi la continua novità e giovinezza della Chiesa aprendoci a una nuova Pentecoste». Nel discorso per la cerimonia di accoglienza e apertura, il Papa traccia così il “filo rosso” che lega il Sinodo dedicato ai giovani e la Gmg di Panama, e spiega il senso di quella che già nel videomessaggio per l’evento che vede oggi riuniti nella piccola Repubblica centroamericana 250mila giovani da circa 150 Paesi del mondo, radunati nel Campo Santa Maria Antigua della Cinta Costera, aveva chiamato la «rivoluzione del servizio». Francesco definisce i giovani «veri maestri e artigiani» della cultura dell’incontro,
 

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Gmg. Bassetti: «Cari giovani l'Italia attende il vostro slancio»

 
A colloquio con il cardinale presidente della Cei, alla vigilia della partenza per Panama: i nostri ragazzi ci insegnano a essere «ponti». Non alzano muri: li abbattono. Impariamo da loro
 
A Panama ci sarà anche lui. Accanto al Papa e al fianco dei giovani italiani. «Non sarà facile per me a 76 anni», confida l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti. Ma non ha voluto mancare. Panama 2018 ha infatti una molteplicità di valenze pastorali e sociali che meritano di essere viste da vicino. La continuità con il Sinodo, l’abbraccio al mondo da una terra ponte per vocazione, il superamento della mentalità del successo a tutti i costi e l’adozione di uno stile di servizio, il ruolo dei nostri ragazzi a servizio del Paese. Il porporato sottolinea: «I giovani abbattono i muri. Impariamo da loro».

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