DON AGOSTINO VARINI
(n. Correggio 01/08/1941 + Reggio Emilia 27/09/2026)
Canonico della Basilica Collegiata dei Santi Quirino e Michele e membro dell’ISTITUTO GESU’ SACERDORE voluto dal Beato don Alberione Fondatore della Famiglia Paolina, don Agostino Varini – per tutti semplicemente don Tino – è nato a Correggio il 1° agosto 1941.
La sua vocazione è maturata nella parrocchia di San Quirino, a partire dal servizio liturgico. Proprio nella stessa chiesa nella quale era cresciuta la sua chiamata al sacerdozio è stato ordinato presbitero il 26 giugno 1982.
Dopo i primi incarichi come vicario parrocchiale a Novellara, dal 1982 al 1984, e a Cadelbosco di Sopra, dal 1984 al 1987, è stato nominato parroco di Cella, comunità che ha guidato fino al 1993. Dal 1993 al 1995 è stato parroco di Budrio e contemporaneamente amministratore parrocchiale di Canolo e Fosdondo.
Negli stessi anni, dal 1992 al 1995, ha svolto anche il servizio di assistente diocesano degli adulti di Azione Cattolica.
Nel 1995 è diventato parroco di San Maurizio e successivamente collaboratore pastorale delle parrocchie della Natività della Beata Vergine Maria e di Santa Teresa a Scandiano. Dal 2000 al 2009 è stato inoltre amministratore parrocchiale di Borzano di Albinea.
Una parte particolarmente significativa del ministero di don Tino è stata dedicata al mondo della malattia e della sofferenza. Per diciassette anni, dal 1999 al 2016, è stato cappellano dell’ospedale di Scandiano, condividendo il cammino dei malati e delle loro famiglie e accompagnando con discrezione e attenzione anche il personale sanitario.
Dal 2004 al 2016 ha inoltre diretto l’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute, presiedendone la Consulta. Un servizio attraverso il quale ha contribuito a promuovere una pastorale della salute che non fosse affidata soltanto ai sacerdoti e ai cappellani ospedalieri, ma coinvolgesse l’intera comunità cristiana, chiamata a farsi prossima a chi attraversa la malattia, la fragilità e la solitudine.
Negli ultimi anni anche don Tino ha conosciuto personalmente la prova della malattia. L’ha attraversata con fede, nella fatica e nella progressiva fragilità, conservando la consapevolezza che aveva accompagnato tutta la sua vita: essere sacerdote di Cristo.
Una vocazione nata tanti anni prima nel servizio all’altare di San Quirino e vissuta poi nel servizio alle comunità, ai malati e alle persone affidate al suo ministero.
Dal 2009 ha professato i Consigli Evangelici nell’Istituto Gesù Sacerdote conosciuto tramite le Annunziatine (Istituto Fondato da don Alberione) perché per 10 anni ha animato i loro ritiri mensili con vivissima loro gratitudine.
Ha sempre manifestato un vivo senso di appartenenza all’IGS e finché la salute lo ha assistito ha partecipato a tutti gli Incontri (Ritiri, Esercizi, Convegni…). Molto grato per la spiritualità paolina che riconosceva molto solida, essenziale e attuale e lo ha aiutato soprattutto nei lunghi anni di malattia coltivando la viva fede di san Paolo: “so stare nella’abbondanza e nella privazione: tutto posso in colui che mi da’ forza...” (Fil 4, 12-13).