La relazione di S.E. Mons. Erio Castellucci* presentata lo scorso 6 ottobre all’incontro dei Presbiteri della Regione Campana presso il Santuario di Pompei, affronta con lucidità e profondità la condizione attuale dei sacerdoti in Italia. Un’analisi che parte dalle crisi vissute dai presbiteri, ne indaga le cause e propone percorsi concreti per affrontarle e superarle, inserendo il tutto nel più ampio contesto delle trasformazioni della Chiesa e della società.
Sempre più presbiteri italiani vivono momenti di crisi: non solo abbandoni del ministero, ma anche stanchezza, isolamento e difficoltà relazionali. La maggioranza resta fedele, ma il disagio è palpabile. Tra le cause principali Mons. Castellucci indica:
- Scristianizzazione: calo della pratica religiosa e perdita di centralità della Chiesa.
- Sovraccarico di compiti: burocrazia e gestione dei beni sottraggono tempo alla missione pastorale.
- Ferite da scandali: gli abusi e i sospetti pesano sulla figura del sacerdote e scoraggiano le nuove vocazioni.
La crisi dei preti è parte di una crisi più ampia che coinvolge la Chiesa e la società occidentale, tra crisi economiche, demografiche e culturali. Essa è dunque chiamata a vivere le crisi del mondo, non certo a chiudersi in una “camera iperbarica”.
Per ripartire Mons. Castellucci indica quattro vie concrete:
- Coltivare amicizie autentiche per prevenire la solitudine.
- Chiedere aiuto e vivere la fraternità sacerdotale.
- Analizzare a fondo le cause della crisi, evitando il vittimismo.
- Frequentare gli ultimi per riscoprire il senso profondo del ministero.
In conclusione, la crisi, se affrontata con consapevolezza, può diventare occasione di crescita e rinnovamento per i sacerdoti e per tutta la Chiesa.
In allegato la relazione.
*Arcivescovo Abate di Modena-Nonantola e Vescovo di Carpi, Vicepresidente della CEI