Il Papa: i sacerdoti in crisi non si sentano “eroi solitari” ma figli amati

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Nel video per le intenzioni del mese di preghiera di aprile, Leone XIV auspica un ascolto privo di giudizi e un ringraziamento “senza pretendere la perfezione” nei confronti dei pastori. Prega perché siano concesse loro amicizie sincere e “un po’ di umorismo quando le cose non vanno come sperato”

Non semplici “funzionari” o “eroi solitari”, ma pastori sostenuti nella preghiera, circondati da “amicizie sane”, e capaci di ricorrere a “un po’ di umorismo quando le cose non vanno come sperato”. È dedicato ai sacerdoti in crisi il video con l’intenzione di Leone XIV per il mese di aprile, diffuso attraverso la campagna multimediale “Prega con il Papa” promossa dalla sua Rete mondiale di preghiera, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione. La scelta non è casuale: il 26 del mese prossimo, nella IV domenica di Pasqua, detta “del Buon Pastore”, ricorrerà la 63.ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Nella circostanza, il Pontefice presiederà, nella basilica Vaticana, la messa con le ordinazioni presbiterali. Nel video diffuso oggi, 31 marzo — informa una nota della Rete — si vuole porre dunque “l’accento sull’accompagnamento umano e spirituale dei presbiteri che attraversano momenti di difficoltà”.

“Dietro ogni ministero c’è una vita”
In particolare, il Papa invita i fedeli e le persone di buona volontà “a fermarsi un momento in preghiera, per riconoscere e approfondire la consapevolezza che dietro ogni ministero c’è una vita che ha anch’essa bisogno di vicinanza e ascolto”.

Ti affidiamo tutti i sacerdoti, soprattutto quelli che attraversano momenti di crisi, quando la solitudine pesa, i dubbi oscurano il cuore e la stanchezza sembra più forte della speranza.

La cura dei sacerdoti del popolo di Dio
Il Vescovo di Roma ricorda, inoltre, che i presbiteri non sono “né funzionari né eroi solitari, ma figli amati, discepoli umili e preziosi, e pastori sostenuti dalla preghiera del loro popolo”. Per questo, esorta a riscoprire la dimensione comunitaria del ministero sacerdotale, invitando i fedeli ad “ascoltarli senza giudicare, a ringraziare senza pretendere la perfezione e ad accompagnarli con vicinanza e preghiera sincera”. La cura dei sacerdoti, infatti, è una responsabilità condivisa da tutto il popolo di Dio.

Tu che conosci le loro lotte e ferite, rinnova in loro la certezza del tuo amore incondizionato.

L’intenzione di preghiera del Papa
Amicizie, sostegno e “un po’ di umorismo”
Infine, Leone XIV chiede che i presbiteri possano contare su “amicizie sane, reti di sostegno fraterno, un po’ di umorismo quando le cose non vanno come sperato, e la grazia di riscoprire sempre la bellezza della loro vocazione”, senza perdere mai “la fiducia” nel Signore, né “la gioia di servire la Chiesa con cuore umile e generoso”.

Fa’ che sappiamo sostenere coloro che spesso ci sostengono.

Pregare e agire
Dal canto suo, il direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera del Papa, il gesuita Cristóbal Fones, evidenzia “l’importanza dell’accompagnamento umano, dell’amicizia sincera e, soprattutto, del sostegno nella preghiera”, in quanto “i sacerdoti hanno bisogno di sapere che non sono soli”. La fraternità sacerdotale, la vita condivisa e la preghiera del popolo di Dio emergono così come “fonti essenziali di grazia, capaci di rinnovare la loro vocazione e sostenerli nella missione quotidiana”. In quest’ottica, la Rete sottolinea che l’intenzione di preghiera per il mese di aprile “non è solo un invito a pregare, ma anche ad agire: promuovere spazi di ascolto, favorire comunità accoglienti, evitare critiche distruttive e rafforzare i legami come comunità”. Opera pontificia affidata alla Compagnia di Gesù, la Rete mondiale di preghiera del Papa è presente in oltre novanta Paesi e riunisce una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone, impegnate a vivere ogni giorno con disponibilità a collaborare alla missione di Cristo.