Presentato l’Inno, il sito internet e il calendario dei grandi eventi del GIUBILEO 2025

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Nella conferenza stampa l’arcivescovo Rino Fisichella, il punto sulla preparazione. La Porta Santa sarà aperta a dicembre 2024 Il testo dell’Inno è di Sequeri. Il sito online da domani 10 maggio

Cominciano già da quest’anno le iniziative di preparazione in vista del Giubileo 2025, che ha come filo conduttore il tema della speranza, che inizierà con l’apertura della Porta Santa nel mese di dicembre del 2024. Dal primo settembre all’8 ottobre 2023 sarà visitabile, nella chiesa di Sant’Agnese in Agone, una mostra con opere del grande artista rinascimentale spagnolo, El Greco. Opere che non hanno mai lasciato la Spagna e che sono messe a disposizione proprio per questa circostanza, quasi a dare l’inizio ufficiale alle iniziative culturali. Questo primo “eventosegno” aiuterà il visitatore a riflettere sul tema della “speranza in Cristo”, che aiuta l’essere umano a risollevarsi dalle sue miserie con la prospettiva della Vita eterna. Nella mostra si potrà ammirare un trittico teologico, costituito dai tre capolavori di El Greco, come Il Battesimo, Il Cristo abbracciato alla Croce e Il Salvatore Benedicente.

Lo ha annunciato l’arcivescovo Rino Fisichella nella conferenza stampa di presentazione del Giubileo che si è tenuta oggi, 9 maggio, nella sala stampa della Santa Sede. Il pro prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione, sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo ha anche annunciato che altre simili iniziative ed esposizioni, tutte ad ingresso gratuito, non saranno ospitate solo nei luoghi dell’arte, come ad esempio i musei, ma anche nei luoghi in cui serve la speranza, come carceri e ospedali.

Annunciato anche l’Inno del Giubileo, scritto dal teologo Pierangelo Sequeri per quanto riguarda il testo e dal maestro
Francesco Meneghello, di Mantova, presente alla conferenza stampa. L’autore della musica è stato scelto tra 270 concorrenti di 38 Paesi, che hanno inviato le loro proposte. Una prima registrazione dell’Inno, effettuato dalla Cappella musicale Sistina, è stato fatto ascoltare ai giornalisti presenti. E si tratta davvero di un lavoro suggestivo e coinvolgente, facile da imparare, ma niente affatto banale, sia nel testo che nella musica.

Per facilitare i 32 miliioni di pellegrini che si stima verranno a Roma per il Giubileo, da domani, 10 maggio, sarà attivo il sito ufficiale del Giubileo, ha annunciato monsignor Graham Bell, sottosegretario della medesima sezione del dicastero per l’Evangelizzazione, al link www.iubilaeum2025.va. Il portale in 9 lingue è funzionale e presenta già alcuni tra i contenuti più importanti per conoscere l’evento giubilare. Si tratta di una finestra sul Giubileo agile e facilmente utilizzabile da tutti, ragazzi, giovani e adulti. Possiamo già guardare direttamente la versione italiana. Nella home page un video di presentazione, preparato da Rai Vaticano che ringraziamo sinceramente non solo per il dono dei video, ma anche per i vari servizi che nei mesi scorsi ha realizzato per introdurre il grande pubblico all’evento giubilare. A partire da settembre, cliccando sul pulsante “Partecipa” sarà già possibile iscriversi agli eventi e al pellegrinaggio verso la Porta Santa. Fino a quando non sarà attiva la piattaforma d’iscrizione nella home si troverà il video di presentazione.

Da settembre sarà attiva l’Area del pellegrino, la pagina personale a cui si accede dopo aver effettuato l’iscrizione. All’atto dell’iscrizione, il pellegrino, dopo aver inserito i dati richiesti, riceverà la “Carta del pellegrino”, in versione digitale, con un Qr code personale necessario per avere accesso agli eventi giubilari e per organizzare il pellegrinaggio verso la Porta Santa. L’utilizzo sarà destinato non solo ai singoli, ma anche a quanti organizzano i pellegrinaggi in gruppi parrocchiali, diocesani o altro. La Carta del pellegrino avrà anche una seconda funzione. Con una piccola offerta il pellegrino potrà acquistare la Carta del pellegrino che offrirà alcuni servizi, permettendo di usufruire di particolari sconti per il periodo del pellegrinaggio. In questi mesi si stanno perfezionando alcuni servizi nell’ambito dei trasporti, della ristorazione, dell’accoglienza, con le rispettive categorie di riferimento.
Da settembre saranno ufficialmente attive e disponibili anche le pagine social e la nuova App del Giubileo 2025, iubilaeum2025, giovanile, fresca e agile. Dall’applicazione, che sarà scaricabile per iOs e android, si potrà accedere a tutte le notizie già presenti sul sito web, ma l’interfaccia dell’app renderà più semplice e rapida l’iscrizione agli eventi giubilari, con la possibilità di ricevere informazioni personalizzate

Monsignor Fisichella ha parlato anche della collaborazione con il Governo, la Regione e il Comune di Roma. “Da diversi mesi – ha detto – ci vediamo a Palazzo Chigi ogni 15 giorni. A luglio inizieranno i cantieri, anche nell’area di Piazza Pia e piazza San Giovanni in Laterano. Per alcuni lavori si opererà h24 e abbiamo una ragionevole speranza che l’8 dicembre 2024 i cantieri saranno conclusi”.

Intanto il percorso di avvicinamento al Giubileo sarà scandito da alcune tappe. “Il prossimo anno, il 2024, sempre su richiesta di Papa Francesco, – ha ricordato Fisichella – sarà dedicato alla Preghiera. La Chiesa si mette in cammino verso il Giubileo con l’intento di promuovere la centralità della Preghiera, personale e comunitaria. Stiamo studiando la possibilità di una “Scuola di Preghiera”, con percorsi tali da coprire il grande mondo della Preghiera. In più, per vivere al meglio questo anno, il Dicastero pubblicherà una serie di strumenti che abbiamo chiamato “Appunti sulla preghiera”, per rimettere al centro il nostro rapporto con il Signore, quasi volendo imparare ogni giorno a saper pregare nella maniera coerente, sostenuti dalla grande tradizione cristiana”.

Un’altra iniziativa riguarda le pubblicazioni. “il Dicastero – come ha ricordato sempre l’arcivescovo – ha pubblicato lo scorso dicembre i “Quaderni del Concilio”. Una collana di 35 volumetti, sui contenuti di Dei Verbum, Sacrosanctum Concilium, Lumen gentium, Gaudium et Spes, pensati come sussidi molto agili, proprio per permettere una maggiore diffusione dei testi nella comunità cristiana. I “Quaderni” sono già stati tradotti in lingua spagnola dalla Conferenza Episcopale con il titolo “Cuadernos del Concilio”, e sono in fase di traduzione anche da parte della Conferenza Episcopale messicana, brasiliana, ceca, rumena, albanese, in Portogallo e in India”.